Capita spesso di parcheggiare sulle strisce blu e tornare qualche minuto in ritardo rispetto all'orario di scadenza del ticket.
Ma esiste un margine di tolleranza prima che possa essere elevata una multa?
Vediamo quali sono le regole, le eccezioni e come tutelarsi.
Se il conducente non ha pagato il ticket al momento del parcheggio, non esiste alcun margine di tolleranza. La sanzione scatta immediatamente e varia da 42 a 173 euro, con un’eventuale maggiorazione pari al costo della sosta per l’intera giornata.
đź“Ś Eccezione: se il parchimetro più vicino è fuori servizio, il conducente può giustificarsi dimostrando di aver cercato un altro parcometro nelle vicinanze.
Nel 2015, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva chiarito, tramite una circolare, che il superamento del tempo pagato non costituiva una vera e propria violazione del Codice della Strada. Secondo questa interpretazione, il mancato rinnovo del ticket sarebbe stato un semplice inadempimento contrattuale, quindi il Comune avrebbe potuto richiedere solo il pagamento della differenza per il tempo di sosta non coperto dal ticket, senza applicare sanzioni amministrative.
Negli ultimi anni, però, la giurisprudenza ha assunto una posizione diversa. In particolare, con la sentenza n. 7839 del 2022, la Corte di Cassazione ha stabilito che lasciare l’auto in sosta oltre l’orario pagato equivale alla mancata esposizione del ticket. Questo significa che il comportamento è considerato una violazione del Codice della Strada, rendendo legittima l’applicazione di una multa.
Se il ticket risulta scaduto, la multa prevista è la stessa di quella applicata per la mancata esposizione del biglietto, ossia 41 euro. Tuttavia, se la sanzione viene pagata entro 5 giorni dalla notifica, è possibile beneficiare di uno sconto del 30%, riducendo l'importo a 28,70 euro.
Non esiste una tolleranza del 10% universalmente applicata in Italia per il superamento dell'orario di sosta. Tuttavia, alcune amministrazioni locali hanno introdotto dei margini di tolleranza per agevolare gli automobilisti nel rinnovo del ticket. Ad esempio, in alcune città è prevista una tolleranza fino al 10% del tempo pagato prima di applicare sanzioni, mentre in altre la regolamentazione è più rigida.
Ogni Comune può adottare disposizioni specifiche per la gestione della sosta a pagamento, pertanto è consigliabile informarsi presso:
Il sito web del Comune di riferimento, nella sezione dedicata alla viabilità e alla sosta;
Gli uffici della Polizia Locale, che forniscono informazioni aggiornate sulle normative vigenti;
Le società che gestiscono i parcheggi a pagamento, spesso indicate sui parcometri o sui siti istituzionali.
Se si riceve una multa per ticket scaduto, si può presentare ricorso:
Entro 30 giorni al Giudice di Pace;
Entro 60 giorni al Prefetto.
Tuttavia, viste le ultime pronunce della Cassazione, le possibilità di successo di un ricorso risultano piuttosto ridotte, a meno che non si dimostri un errore nell’accertamento della violazione.
La multa per ticket scaduto copre un’intera giornata: non possono essere elevate più multe nello stesso giorno.
Tuttavia, se il veicolo viene lasciato in sosta per più giorni consecutivi senza ticket valido, si possono ricevere più multe, una per ogni giorno di infrazione accertata, fino a un massimo di 4 multe consecutive. Questo limite si applica nei casi in cui la sosta vietata o non pagata si protragga per più giorni, superando le 24 ore senza che l’auto venga spostata. Dopo il quarto giorno, l’auto potrebbe essere considerata in stato di abbandono o sottoposta a rimozione forzata da parte delle autorità locali.
🔹 Consiglio pratico: se sai che potresti tardare, valuta di pagare una sosta leggermente più lunga per evitare il rischio di multa!
Molti giudici di pace seguono le indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e annullano le multe comminate.
Tuttavia, vi invitiamo a fare attenzione e a non lasciar scadere il ticket del parcheggio e, se necessario, a rinnovarlo prima della scadenza.
Inoltre, verificare la normativa specifica del proprio Comune può aiutare a conoscere eventuali margini di tolleranza o regolamenti più favorevoli.