La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo per tutte le imprese con sede in Italia di sottoscrivere un’assicurazione contro eventi catastrofali come terremoti, alluvioni e frane. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dagli aiuti pubblici e garantire la continuità aziendale in caso di calamità naturali.
L’obbligo riguarda:
Imprese italiane e imprese estere con stabile organizzazione in Italia.
Aziende iscritte al registro delle imprese ai sensi dell’articolo 2188 del Codice Civile.
Imprese che detengono i beni in leasing, locazione o comodato.
Esclusioni:
Imprese agricole (coperte dal Fondo mutualistico nazionale).
Immobili abusivi o privi di autorizzazioni edilizie.
Le imprese devono stipulare una polizza per i seguenti beni:
Terreni (fondi agricoli o industriali).
Fabbricati (costruzioni edili, impianti idrici, fissi e infissi, recinzioni, ascensori, impianti elettrici e di condizionamento).
Impianti e macchinari (apparecchiature industriali e commerciali, macchine utensili, sistemi di sollevamento e imballaggio).
đŤ Esclusioni:
Veicoli iscritti al PRA.
Danni derivanti da conflitti, terrorismo o contaminazioni chimiche e nucleari.
Perdite di guadagno dovute all’interruzione dell’attività (copribili con garanzia facoltativa aggiuntiva).
Terremoti, con epicentro individuato dall’INGV.
Alluvioni, inondazioni ed esondazioni.
Frane, inclusi eventi successivi entro 72 ore.
Il premio viene calcolato in base a:
Ubicazione dell’azienda e vulnerabilità del territorio.
Dati storici sulle calamità e modelli predittivi.
Misure di prevenzione adottate dall’impresa.
đ Massimali e limiti di indennizzo:
Fino a 30 milioni di euro → scoperto massimo del 15% del danno.
Sopra i 30 milioni di euro → copertura negoziabile tra impresa e assicuratore.
Fino a 1 milione di euro → copertura pari al 100% della somma assicurata.
Da 1 a 30 milioni di euro → copertura minima del 70% della somma assicurata.
Le imprese prive di copertura non potranno accedere a contributi pubblici e agevolazioni finanziarie.
Le compagnie assicurative che rifiutano la stipula della polizza sono soggette a sanzioni tra 100.000 e 500.000 euro.
Le polizze già esistenti dovranno essere aggiornate alla prima scadenza utile per conformarsi alle nuove disposizioni.
1ď¸âŁ Qual è la scadenza per stipulare la polizza?
→ Il termine ultimo è il 31 marzo 2025, prorogato dal Decreto Milleproroghe.
2ď¸âŁ Quali imprese devono sottoscrivere l’assicurazione?
→ Tutte le imprese italiane e quelle estere con sede operativa in Italia, eccetto le agricole.
3ď¸âŁ Quali eventi devono essere coperti?
→ Terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
4ď¸âŁ Cosa succede se un’azienda non stipula la polizza?
→ Non potrà accedere a finanziamenti pubblici e incentivi statali.
5ď¸âŁ Come vengono calcolati i premi assicurativi?
→ In base al rischio del territorio, alle misure di prevenzione adottate e ai dati storici sugli eventi catastrofali.
6ď¸âŁ Esistono aiuti pubblici per le imprese?
→ La SACE può coprire fino al 50% degli indennizzi con un fondo speciale da 5 miliardi di euro.
â ď¸ Le imprese devono agire in tempo per rispettare la scadenza ed evitare penalizzazioni!