L’invio tardivo delle fatture elettroniche può comportare sanzioni amministrative di diversa entità, a seconda della tipologia e della gravità della violazione. Tuttavia, il legislatore offre strumenti per attenuare o ridurre l’impatto delle sanzioni, come il ravvedimento operoso e l’applicazione del cumulo giuridico nei casi di violazioni multiple.
Di seguito troverete un’analisi dettagliata su:
✔ Tempistiche di emissione delle fatture elettroniche
✔ Sanzioni per invio tardivo, omesso o errato
✔ Il meccanismo del cumulo giuridico
✔ Come rimediare tramite il ravvedimento operoso
✔ Modalità di pagamento delle sanzioni e gestione del F24
La normativa sulla fatturazione elettronica distingue due tipologie principali:
Attenzione!
La data della fattura indica l’effettuazione dell’operazione, ma il termine per l’invio parte dal giorno successivo alla data dell’operazione economica.
Le sanzioni amministrative per la mancata, tardiva o errata emissione della fattura elettronica dipendono dal loro impatto sulla corretta liquidazione dell’IVA:
Violazione | Sanzione Applicata |
---|---|
Fattura emessa in ritardo, ma senza impatto sulla liquidazione IVA | Da 250 a 2.000 euro |
Fattura emessa in ritardo con impatto sulla liquidazione IVA | Dal 90% al 180% dell’imposta dovuta, con un minimo di 500 euro |
Mancata emissione della fattura | Dal 90% al 180% dell’imposta non documentata |
Fattura con errori formali (ma senza effetti sulla liquidazione IVA) | Da 250 a 2.000 euro |
📌 Attenuazione della sanzione
Se la fattura viene inviata correttamente prima della scadenza della liquidazione IVA del periodo di competenza, la sanzione è ridotta al 50% del minimo applicabile.
Il cumulo giuridico è un meccanismo che permette di ridurre le sanzioni quando un soggetto commette più violazioni della stessa natura.
📌 Come funziona il cumulo giuridico?
🔍 Esempio pratico:
Un’azienda ha emesso 10 fatture elettroniche in ritardo nello stesso mese.
⚠ Attenzione! Il cumulo giuridico non si applica se le violazioni sono commesse in periodi d’imposta diversi.
Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) consente di ridurre le sanzioni, in base alla tempestività della regolarizzazione.
Tempo di regolarizzazione | Riduzione della sanzione |
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Entro 30 giorni | 1/10 del minimo (codice tributo 8911) |
Entro 90 giorni | 1/9 del minimo |
Entro la dichiarazione IVA dell’anno della violazione | 1/8 del minimo |
Entro la dichiarazione IVA dell’anno successivo | 1/7 del minimo |
Oltre la dichiarazione IVA dell’anno successivo | 1/6 del minimo |
🔍 Passaggi per il ravvedimento operoso:
💡 Se il ravvedimento operoso avviene prima di un accertamento fiscale, si evitano sanzioni più pesanti.
Le sanzioni devono essere versate tramite Modello F24, utilizzando il codice tributo 8911.
📌 Importante:
L’invio tardivo delle fatture elettroniche può comportare sanzioni rilevanti, ma grazie agli strumenti previsti dalla normativa è possibile regolarizzare le violazioni e ridurre le penalità.
✅ Monitorare costantemente le scadenze di emissione delle fatture elettroniche.
✅ Utilizzare il cumulo giuridico per ridurre le sanzioni in caso di violazioni multiple.
✅ Attivare tempestivamente il ravvedimento operoso per sanare errori o ritardi.
✅ Verificare la corretta trasmissione delle fatture al SdI e conservare le notifiche di consegna.