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Dieci giorni in piĆ¹ per i termini in scadenza durante il blocco del sistema fiscale


L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento di irregolare funzionamento degli uffici ex art. 1 del DL 21 giugno 1961 n. 498


Come preannunciato nel comunicato stampa del 31 marzo scorso, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri il provvedimento di “irregolare funzionamento degli uffici”, strumento indispensabile per la proroga dei termini di prescrizione e di decadenza, nonché di quelli relativi all’adempimento di obbligazioni e formalità “previsti dalle norme riguardanti le imposte e tasse” a favore dell’Erario (provv. n. 103772/2022).


La suddetta “irregolarità” è stata cagionata da cali di tensione elettrica che hanno comportato danneggiamenti ai sistemi impiantistici di Sogei, e, conseguentemente, l’impossibilità di accedere, fra l’altro, ai servizi informatici offerti dall’Agenzia delle Entrate.


Il differimento è previsto dall’art. 1 del DL 21 giugno 1961 n. 498, il quale dispone che nel caso in cui “gli uffici finanziari non siano in grado di funzionare regolarmente a causa di eventi di carattere eccezionale, non riconducibili a disfunzioni organizzative dell’amministrazione finanziaria”, i termini di cui sopra “scadenti durante il periodo di mancato o irregolare funzionamento, sono prorogati fino al decimo giorno successivo” alla data di pubblicazione sul sito internet del provvedimento del direttore dell’Agenzia (che tiene luogo di quella nella Gazzetta Ufficiale, in virtù di quanto disposto dall’art. 1 comma 361 della L. 24 dicembre 2007 n. 244).


Nel comunicato stampa del 31 marzo 2022 si rendeva noto che il provvedimento sarebbe stato emanato non appena Sogei avesse proceduto alla “riattivazione dei servizi e dei collegamenti”. Il ripristino è avvenuto nella giornata di ieri, come testimoniato dal comunicato stampa pubblicato dalla stessa Sogei, che ha tenuto a sottolineare come non siano stati “in alcun modo persi né alterati dati e informazioni”.


Nel provvedimento è dato atto che “a partire dalle 14.07 del 30 marzo e fino alle ore 18.30 del 31 marzo 2022” si sono verificati malfunzionamenti ai collegamenti telematici e telefonici dell’Agenzia delle Entrate. Ciò ha impedito all’Amministrazione finanziaria di erogare i servizi ai cittadini e “consentire loro di rispettare gli adempimenti e le formalità in scadenza”.
I malfunzionamenti hanno certamente interessato i soggetti passivi che utilizzano il portale “Fatture e Corrispettivi” per i quali il termine di emissione della fattura elettronica scadeva nell’intervallo temporale in cui si sono manifestati i disservizi. In base a quanto può evincersi dal provvedimento, costoro avranno a disposizione ancora un massimo di dieci giorni per completare l’iter interrotto a causa del blocco (si veda al proposito “L’interruzione del sito delle Entrate stoppa anche la fatturazione” del 31 marzo 2022).


Sono interessati, tuttavia, dalla proroga, più in generale, tutti i termini e gli adempimenti in scadenza il 30 e il 31 marzo scorso.
Si pensi, a titolo meramente esemplificativo, agli enti non commerciali e ai produttori agricoli esonerati, i quali dovevano versare entro fine mese l’imposta dovuta sugli acquisti intracomunitari di beni e servizi da soggetti non residenti, annotati con riferimento al secondo mese precedente, presentando la relativa dichiarazione mensile con indicazione dell’imposta dovuta e versata (Intra 12).

 

Luca BILANCINI, Massimo NEGRO e Arianna ZENI